"Le cose più profonde sono quelle che stanno in superficie: difatti sono le più impegnative, ti corrispondono”. Vincenzo Agnetti descrisse in questa breve ed esaustiva frase, il nucleo essenziale dell’operato e della poetica sørensiana.
L’attenzione di Eva Sørensen è centrata sulla “natura nascosta” delle cose, sulla presenza in esse di rapporti organici e di strutture immutabili che nel suo lavoro cerca sempre di rispettare.
La produzione grafica della Sørensen, si costituisce quasi come preliminare progetto dell’attività scultorea, manifestando però una sua autonomia.
La linea che domina e ordina la rappresentazione porta sulla superficie piana di un foglio, l’invisibile. Scrive le tracce della relazione tra linea grafica e linea minerale sedimentate nella mano dell’artista.
I disegni tridimensionali di Eva Sørensen esplicitano una memoria stratificata in cui il movimento del corpo incontra quello della terra che si disvela nella sua essenza segreta attraverso il mezzo artistico. Sono composizioni ritmiche, stese in una sola seduta, registrazioni del pensiero che comunica attraverso un gesto netto e concentrato. Il disegno, espressione di cultura, si fa portavoce dei dimentichi misteri della natura.
La produzione grafica della Sørensen, si costituisce quasi come preliminare progetto dell’attività scultorea, manifestando però una sua autonomia.
La linea che domina e ordina la rappresentazione porta sulla superficie piana di un foglio, l’invisibile. Scrive le tracce della relazione tra linea grafica e linea minerale sedimentate nella mano dell’artista.
I disegni tridimensionali di Eva Sørensen esplicitano una memoria stratificata in cui il movimento del corpo incontra quello della terra che si disvela nella sua essenza segreta attraverso il mezzo artistico. Sono composizioni ritmiche, stese in una sola seduta, registrazioni del pensiero che comunica attraverso un gesto netto e concentrato. Il disegno, espressione di cultura, si fa portavoce dei dimentichi misteri della natura.
25 Agosto 2013, l' artista Eva Sørensen vive a Pallanza sul lago Maggiore, dal suo terrazzo può ammirare la bellezza del lago e del suo amato Montorfano che grazie al suo pregiato granito verde ha realizzato diverse sculture di grandi dimensioni ora situate in Danimarca.
Nonostante l'età e vari problemi di salute continua tutt'ora a disegnare le sue "linee" con mano ferma e precisa, su carta, con inchiostro di china.
Nonostante l'età e vari problemi di salute continua tutt'ora a disegnare le sue "linee" con mano ferma e precisa, su carta, con inchiostro di china.